Davide Morelli, disegnatore e autore de “La bambina che sognava in arancione”, ci racconta una favola sulla forza dei sogni e della determinazione. Un inno a vivere a colori, con coraggio e passione, superando ostacoli e paure. Tra illustrazioni fatte a mano e un messaggio potente, scopriamo la magia di questa storia unica.
Ciao Davide, come è nata l’idea de “La bambina che sognava in arancione”.
«Per la realizzazione del libro mi sono lasciato ispirare molto dalle mie bambine, volevo lasciare loro qualcosa di mio che potesse restare nel tempo, volevo dedicare loro una favola che insegnasse a inseguire quello in cui credono. È un’esortazione a perseverare nel perseguire i propri desideri, obiettivi e aspirazioni, anche quando le circostanze della vita sembrano difficili o quando si incontrano ostacoli lungo il cammino. È un auspicio a non arrendersi, non abbandonare ciò che si spera di realizzare, e continuare a lottare per ciò che si desidera con impegno, passione e determinazione».

Hai scritto e illustrato la storia di una bambina che sogna in arancione, cosa c’è dietro questo espediente narrativo.
«Vivere una vita a colori significa vivere in modo pieno, vivace, autentico e ricco di emozioni, esperienze e opportunità. Proprio come un dipinto che è pieno di sfumature e colori brillanti, una vita “a colori” implica non accontentarsi di una routine monocolore, ma cercare di fare scelte che arricchiscano la propria esistenza e che siano in grado di stimolare sia il corpo che la mente.
Una vita a colori è il desiderio di essere sé stessi senza paura di giudizi. È un invito a esprimersi liberamente, sia attraverso l’aspetto fisico, le scelte di vita, che nelle proprie passioni e interessi.
Quando non riusciamo più a vedere il mondo a colori o, peggio, non riusciamo nemmeno più a pensarlo e a sognarlo dobbiamo trovare la forza di provare cose nuove, nuove esperienze, metterci alla prova e imparare. Non limitarci a vivere solo nella propria zona di comfort, ma abbracciare ogni opportunità che la vita offre, anche se ciò comporta dei rischi».
Parlaci della protagonista del libro, chi è e se esiste nella realtà.
«La bambina che sognava in arancione non esiste nella realtà. O meglio, esiste in tutti i bambini e le bambine che con la loro ostinazione e la loro forza saranno in grado di cambiare il loro mondo in meglio. Rappresenta tutte le bambine e i bambini che non rinunceranno mai a seguire le proprie passioni. I sogni spesso rappresentano ciò che più ci appassiona o ciò che vogliamo ottenere nella vita. Non rinunciare ai sogni significa avere il coraggio di seguire ciò che fa battere il cuore, che può essere una carriera, una causa, una relazione o una passione creativa».

Importante è anche il personaggio della quercia, cosa ci puoi raccontare su di lei?
«La quercia rappresenta il nostro io, la nostra forza interiore, la nostra volontà. Esistono dei momenti per tutti noi in cui bisogna sapersi ascoltare. Quando tutti i consigli e gli aiuti esterni non sembrano funzionare dobbiamo essere in grado di credere in noi stessi ed essere capaci di capire ciò che realmente vogliamo. Ho scelto la quercia perché è simbolo di virtù, forza, coraggio, dignità e perseveranza. Solo così possiamo vivere con determinazione, passione e coraggio, senza cedere di fronte alle difficoltà e a credere nel nostro potenziale. Ogni passo che si fa verso il proprio sogno, anche se piccolo, è parte di un percorso che può portare a realizzare ciò che più si desidera».

Parliamo di tecnica, come hai realizzato le illustrazioni?
«In un’era di grafiche digitali e intelligenza digitale ho voluto ritrovare le tavole di carta e i pastelli. Mi serviva il tratto materico del pastello per trovare un colore non omogeneo (proprio come nei disegni dei bambini). Volevo che la carta e i pastelli tornassero per un momento i protagonisti per raccontare al meglio la favola che avevo in testa».
Il libro è stata una tua idea e poi hai trovato una casa editrice… Per chi fosse interessato, è possibile acquistarlo e dove?
«Il libro è stata una mia idea e successivamente la casa editrice Tarantola ha creduto nel mio progetto e ha deciso di stampare il libro. Potete trovare il libro sullo shop della casa editrice a questo link».
Una curiosità su “La bambina che sognava in arancione” prima di salutarci.
«La bambina ha le fattezze della mia figlia più grande, e della sua meravigliosa massa di capelli ricci. Lo spunto iniziale del libro invece l’ho preso dalla mia figlia più piccola che un giorno dal niente mi ha detto: “sai papà, c’è solo una cosa da non fare con i sogni: spezzarli”».

La scheda di “La bambina che sognava in arancione”
Editore: Marco Serra Tarantola
Tipologia: Albo illustrato
Data di pubblicazione: ottobre 2024
Lingua: Italiano
Copertina rigida cartonata: 24 pagine
ISBN: 9788867774456
Età consigliata: 4+
Dimensioni: 23X26 cm
Costo: 19 euro
Link per l’acquisto: https://www.tarantola.it/product/la-bambina-che-sognava-in-arancione/
LINK DELL’AUTORE
Scopri il video che gli abbiamo dedicato