Silvia Hogue è un’artista italo americana che racconta le sue emozioni attraverso il colore vivace e le forme curiose che l’Arizona le ispira.
Ciao Silvia, raccontaci un po’ chi sei e il tuo percorso artistico.
«Mi chiamo Silvia Hogue e sono un’artista italo/americana professionista in Arizona. Ho cominciato a disegnare da piccola e a dipingere verso i 17 anni. Il mio percorso artistico professionale mi ha portato a vendere quadri nel 2003».
Che tecnica artistica utilizzi.
«La mia tecnica consiste in più utilizzi di colori tranne quelli ad olio. Dipingo principalmente su carta e combino acquerelli, acrilici, colla, smalto, inchiostro e pennarelli. Come soggetto, oltre gli amati cactus, dipingo casette, città, ritratti di arte moderna, villaggi per bambini, cani e cavalli, lucertole, fiori».
Tre aggettivi che possono descrivere al meglio il tuo stile.
«I miei aggettivi… Popart/fumetto, colori fortissimi e marea di dettagli».
Nelle tue opere c’è tanto colore ed energia, come nascono le tue creazioni. Dall’idea alla realizzazione finale.
«Il processo di creazione avviene sempre di notte e comincia con l’immaginare i colori nella matassa ingarbugliata del mio cervello. I colori vividi stranamente mi calmano».
Visto che parliamo di colori, il tuo preferito che non deve mai mancare sulla tavolozza.
«Non manca mai lo chartreuse (un colore a metà strada fra il giallo ed il verde)».
Tra le tue opere ce n’è qualcuna a cui sei più legata?
«Una delle mie opere più grandi e fatta su tela (contrariamente alla norma di usare carta) si chiama “Favela Santa Cecilia”».
Noi ci siamo conosciuti con il contest #machecactusfai, raccontaci la tua esperienza e perché sei tanto amante dei cactus.
«Il vostro contest su Instagram #machecactusfai è stato simpaticissimo, utile e facile da seguire. I cactus sono diventati importantissimi nella mia vita semplicemente perché, abitando nel Deserto della Sonora (Arizona del sud al confine col Messico), dove ci sono cactus unici al mondo, ho la possibilità di ammirare per la loro forza, resilienza ed umiltà».
Cosa vedi nel tuo futuro artistico.
«Nel mio futuro come artista vorrei esplorare il collage e l’arte astratta, di queste tecniche non so quasi nulla. Essendo sempre stata un’autodidatta, imparerò anche queste per esprimere creatività».
Una curiosità prima di lasciarci.
«Una curiosità che non ha nulla a che fare con l’arte… sono appassionata di montagne russe!!!».
I link dell’artista



Il video realizzato da AsD con le opere dell’artista